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27 ottobre 2026
- x Min di lettura.
Sei sicuro di essere in regola con gli obblighi relativi ai fornitori? Scoprilo in 3 minuti
Non basta sapere "in teoria" che la normativa in materia di sicurezza dei fornitori è diventata più severa.
Sapere "in teoria" che la normativa sulla sicurezza dei fornitori è diventata più severa non basta. La domanda che conta è un'altra: la tua azienda, oggi, sarebbe in grado di dimostrare in poche ore che tutti i suoi fornitori sono in regola?
Per rispondere senza dover tirare a indovinare, abbiamo creato un test di autodiagnosi gratuito: 8 domande, 3 minuti, un report che ti fornisce un punteggio per ogni area e consigli su misura per la tua azienda.
Perché è opportuno sottoporsi a un check-up oggi
L'articolo 26 del D.Lgs. 81/2008 impone a ogni azienda, in qualsiasi settore, di garantire la sicurezza e la documentazione aggiornata delle imprese con cui collabora. Non si tratta di una novità del 2026, ma negli ultimi anni l’attenzione verso la corretta gestione documentale di fornitori e appaltatori è cresciuta sensibilmente, anche grazie all’attenzione dei media sulla Legge 198/2025 e sul badge digitale da cantiere, che riguarda specificamente le aziende con attività edili in appalto e subappalto.
Il problema, per la maggior parte delle aziende, non è non sapere che tale obbligo esiste. È non sapere esattamente a che punto si trovano rispetto a tale obbligo — e scoprirlo solo quando arriva un’ispezione o, peggio ancora, quando si verifica un incidente che coinvolge un fornitore non in regola.
Il problema non è non sapere che l'obbligo esiste. È non sapere a che punto ci si trova rispetto a quell'obbligo — finché non è troppo tardi per agire.
Cosa misura il test (le 4 aree)
A differenza di un semplice quiz con risposte sì/no, il test analizza la tua situazione in quattro ambiti distinti, poiché il rischio raramente dipende da un unico fattore.
La prima è la gestione dei fornitori: quanti ne gestisci e con quale sistema — una piattaforma dedicata, fogli di calcolo ed e-mail, oppure nessun sistema strutturato. La seconda è la conoscenza della normativa: quanto conosci gli obblighi previsti dall’art. 26 e, se operi in cantiere, del badge digitale. La terza riguarda la documentazione e il controllo: se sai a che punto è oggi la documentazione relativa ai tuoi subappalti e con quale frequenza la verifichi. La quarta riguarda l’esposizione al rischio: se hai già ricevuto segnalazioni da clienti o enti e se saresti in grado di dimostrare la conformità in caso di ispezione a sorpresa.
Come interpretare il tuo risultato
Al termine delle 8 domande, il test calcola un punteggio complessivo e lo classifica in tre livelli: preparato, da tenere sotto controllo o a rischio elevato. Oltre al livello generale, ricevi anche un punteggio specifico per ciascuna delle quattro aree, poiché è raro che un’azienda si trovi nella stessa situazione su tutti i fronti: magari hai una buona gestione documentale ma presenti delle lacune in materia di conoscenza normativa, o viceversa.
Ogni sezione del report include anche una raccomandazione diversa a seconda delle tue risposte: non un messaggio generico, ma un consiglio concreto basato sulle tue risposte specifiche.
Cosa fare se il tuo livello è "in allerta" o "a rischio elevato"
Se il risultato evidenzia dei punti deboli, la cosa peggiore da fare è rimandare. I passi concreti da compiere sono generalmente tre: creare un archivio unico e aggiornato della documentazione di ciascun fornitore, automatizzare gli avvisi di scadenza invece di affidarsi al controllo manuale e — se operi nei cantieri edili — verificare che il tuo sistema sia già compatibile con i requisiti del badge digitale.
È esattamente ciò che fa una piattaforma di coordinamento delle attività aziendali (CAE) come Dokify: centralizza la documentazione di fornitori, subappaltatori e lavoratori, verifica automaticamente le scadenze e ti permette di dimostrare in qualsiasi momento la conformità della tua catena di fornitura, senza stress durante gli audit.
Domande frequenti
Il test è davvero gratuito?
Sì, è completamente gratuito e senza alcun impegno commerciale. Non serve né una carta di credito né installare nulla.
Il test è adatto solo a chi lavora in cantiere?
No. Il test è pensato per qualsiasi azienda che gestisca fornitori, appaltatori o subappaltatori esterni, indipendentemente dal settore. Solo una delle quattro aree analizzate riguarda specificamente chi opera in cantiere.
Quanto tempo richiede il test?
In media 3 minuti: otto domande a risposta rapida, più un breve modulo finale per ricevere il report completo via e-mail.
Cosa succede ai miei dati?
I tuoi dati vengono utilizzati esclusivamente per inviarti il report e, se lo desideri, per essere ricontattato da un nostro esperto. Non vengono condivisi con terzi.

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