Sei sicuro di essere in regola con gli obblighi sui fornitori? Scoprilo in 3 minuti

Sei sicuro di essere in regola con gli obblighi sui fornitori? Scoprilo in 3 minuti

Sapere "in teoria" che la normativa sulla sicurezza dei fornitori si è fatta più severa non basta.

💼 HSEIvan Mastaglia
Ivan Mastaglia

COUNTRY MANAGER ITALIA

Sapere "in teoria" che la normativa sulla sicurezza dei fornitori si è fatta più severa non basta. La domanda che conta è un'altra: la tua azienda, oggi, sarebbe in grado di dimostrare in poche ore che tutti i suoi fornitori sono in regola?

Per rispondere senza dover indovinare, abbiamo costruito un test di autodiagnosi gratuito: 8 domande, 3 minuti, un report che ti restituisce un punteggio per area e raccomandazioni su misura per la tua azienda.

Perché conviene fare un check-up oggi

L'articolo 26 del D.Lgs. 81/2008 obbliga ogni azienda, in qualsiasi settore, a garantire la sicurezza e la documentazione aggiornata delle imprese con cui collabora. Non è una novità del 2026, ma negli ultimi anni l'attenzione verso la corretta gestione documentale di fornitori e appaltatori è cresciuta sensibilmente, complice anche l'attenzione mediatica attorno alla Legge 198/2025 e al badge digitale di cantiere, che riguarda specificamente le aziende con attività edili in appalto e subappalto.

Il problema, per la maggior parte delle aziende, non è non sapere che l'obbligo esiste. È non sapere esattamente a che punto si trovano rispetto a quell'obbligo — e scoprirlo solo quando arriva un'ispezione, o peggio, un incidente che coinvolge un fornitore non in regola.

Il problema non è non sapere che l'obbligo esiste. È non sapere a che punto sei rispetto a quell'obbligo — finché non è troppo tardi per agire.

Cosa misura il test (le 4 aree)

A differenza di un semplice quiz sì/no, il test analizza la tua situazione su quattro aree distinte, perché il rischio raramente dipende da un solo fattore.

La prima è la gestione dei fornitori: quanti ne gestisci e con quale sistema — una piattaforma dedicata, fogli di calcolo ed e-mail, o nessun sistema strutturato. La seconda è la conoscenza della normativa: quanto conosci gli obblighi dell'art. 26 e, se operi in cantiere, del badge digitale. La terza è la documentazione e il controllo: se sai in che stato si trova oggi la documentazione dei tuoi subappalti, e con quale frequenza la verifichi. La quarta è l'esposizione al rischio: se hai già ricevuto rilievi da clienti o enti, e se saresti in grado di dimostrare la conformità in caso di ispezione improvvisa.

Come leggere il tuo risultato

Al termine delle 8 domande, il test calcola un punteggio complessivo e lo colloca su tre livelli: preparato, in attenzione o rischio alto. Insieme al livello generale, ricevi anche un punteggio specifico per ciascuna delle quattro aree, perché è raro che un'azienda sia nella stessa posizione su tutti i fronti — magari hai una buona gestione documentale ma sei esposto sul fronte della conoscenza normativa, o viceversa.

Ogni area del report include anche una raccomandazione diversa in base a come hai risposto: non un messaggio generico, ma un consiglio concreto costruito sulle tue risposte specifiche.

Cosa fare se il tuo livello è "in attenzione" o "rischio alto"

Se il risultato indica punti deboli, la cosa peggiore da fare è rimandare. I passi concreti sono generalmente tre: creare un archivio unico e aggiornato della documentazione di ogni fornitore, automatizzare gli avvisi di scadenza invece di affidarsi al controllo manuale, e — se operi in cantieri edili — verificare che il tuo sistema sia già compatibile con i requisiti del badge digitale.

È esattamente quello che fa una piattaforma di Coordinamento delle Attività Aziendali (CAE) come Dokify: centralizza la documentazione di fornitori, subappaltatori e lavoratori, verifica automaticamente le scadenze e ti permette di dimostrare in qualsiasi momento la conformità della tua catena di fornitori, senza stress durante gli audit.

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Domande frequenti

Il test è davvero gratuito?

Sì, completamente gratuito e senza alcun impegno commerciale. Non serve carta di credito né installare nulla.

Il test è adatto solo a chi opera in cantiere?

No. Il test è pensato per qualsiasi azienda che gestisca fornitori, appaltatori o subappaltatori esterni, indipendentemente dal settore. Solo una delle quattro aree analizzate riguarda in modo specifico chi opera in cantiere.

Quanto tempo richiede il test?

In media 3 minuti: otto domande a risposta rapida, più un breve modulo finale per ricevere il report completo via email.

Cosa succede ai miei dati?

I tuoi dati vengono utilizzati solo per inviarti il report e, se lo desideri, per essere ricontattato da un nostro esperto. Non vengono condivisi con terzi.

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